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Acustica

Uno dei requisiti fondamentali richiesti ad una parete mobile divisoria è la capacità di isolare acusticamente due ambienti separati, tanto più quando le attività svolte richiedono privacy e concentrazione.
In generale, la capacità anecoica di una superficie è data dalla sua scabrezza e dalla presenza di corpi assorbenti o comunque presenti nel vano, come mobili, tende e le stesse persone: l’eliminazione di onde riflesse, soprattutto in ambienti grandi, permette una migliore comprensione della voce tra interlocutori, in quanto si elimina lo sfasamento tra il suono che arriva direttamente all’orecchio e quello che arriva lungo un percorso riflesso più lungo, e quindi con un tempo proporzionalmente maggiore.
Diverso è il problema della trasmissione del rumore al di là della parete. L’elemento fondamentale che consente di ridurre la trasmissione di rumore è invece costituito dalla massa interposta per unità di superficie, e quindi dipende dal peso volumico del materiale e dal suo spessore, ma influiscono anche altri fattori, come la diversa stratificazione di divisori compositi: ad esempio, a parità di spessore totale di due vetri accoppiati il miglior risultato si ottiene con lastre di spessore diverso, e a parità di peso risulta più isolante un sandwich di materiale fibroso interposto tra lastre rigide rispetto a lastre uniformi.

TRASMISSIONE DEL RUMORE
La capacità isolante di una parete dipende in gran parte dalla cura nell’esecuzione dei punti critici, in quanto la diffrazione, cioè il passaggio del rumore da una sorgente attraverso una fessura del mezzo interposto, può inficiare il risultato atteso. Occorre pertanto prestare la massima attenzione alla giunzione di materiali diversi accostati, alla posizione di terminali elettrici, alla posa di setti acustici superiori e inferiori, nel caso rispettivamente di controsoffitti e pavimenti galleggianti, alle sigillature perimetrali, all’installazione di trappole acustiche nelle bocchette di canalizzazioni d’aria trattata, al tipo stesso di pavimento e di controsoffitto; ad esempio, un pavimento resiliente (gomma, moquette o simili) contribuisce in modo significativo a ridurre la componente riflessa che può trasmettersi.

PUNTI CRITICI PER LA TRASMISSIONE DEL RUMORE
La generalità dei costruttori fornisce garanzie di prestazione delle pareti costituite da misure di laboratorio su campioni accuratamente eseguiti e sigillati; queste certificazioni possono trarre in inganno il committente, poiché difetti anche lievi di posa deludono le aspettative. Una parete certificata in laboratorio per 40 dB, infatti, quando montata senza la necessaria cura dei particolari e ad esempio senza setti acustici superiori efficaci, può infatti abbattere anche solo 25 dB, o meno. Universal Selecta studia preliminarmente i requisiti acustici delle proprie pareti, con la collaborazione di Teknos, in relazione al contesto del fabbricato, e le collauda a fine lavori. Effettua inoltre il controllo tecnico sulla posa in opera e sulla correttezza del collaudo attraverso l’ente terzo Tecno Piemonte, accreditato Sincert. A collaudo avvenuto, Universal Selecta, unica tra i costruttori di sistemi divisori, rilascia il Certificato Requisiti Acustici della parete, con la misura del potere fonoisolante apparente R’w, mentre l’ente terzo rilascia il Rapporto di Controllo Tecnico sulla corretta posa in opera.

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