III BIENNALE DELLO STRETTO 2026
Universal Selecta è Main Partner della Biennale dello Stretto 2026.
LA BIENNALE DELLO STRETTO 2026 — MUTAZIONI
Dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 torna La Biennale dello Stretto, con la terza edizione dedicata al tema “Mutazioni”.
Universal Selecta è Main Partner della Biennale e ne accompagna il percorso fin dalla prima edizione del 2022. Credendo sin da subito nel progetto, accompagnandone lo sviluppo, anche per l’edizione del 2024, fino a contribuire anche alla nascita della Fondazione Le Città del Futuro, oggi promotrice della Biennale in corso.
La Biennale 2026 “Mutazioni” è dunque promossa dalla Fondazione Le Città del Futuro e realizzata da 500x100, con la direzione scientifica di Alfonso Femia, Annalisa Metta e Salima Naji.
Il programma di Mediterranei Invisibili per questa edizione della Biennale si sviluppa tra Agadir, Campo Calabro, Badolato, Reggio Calabria e Messina, con il Forte Batteria Siacci come sede principale.
“Mutazioni” affronta i cambiamenti che interessano il territorio contemporaneo: trasformazioni ambientali e climatiche, nuovi modi di abitare, spazio pubblico, mobilità, paesaggio, rigenerazione urbana e rapporto tra dimensione fisica e digitale.
Il programma comprende architettura, paesaggio, fotografia, design e arte, con contributi e progetti di autori e studi italiani e internazionali.
Tra i curatori figurano Gaetano Di Gesù, con una ricerca sui paesaggi di mutazione e sull’architettura contemporanea in Cina; Daniele Durante, sui modelli di aggregazione spontanea; Alessandra Ferrari, sugli spazi urbani di risulta; Ico Migliore, sul tema di confini e divergenze; Filippo Pagliani, Michele Rossi e Michele Versaci, sulla resilienza idrica; Federico Parolotto e Delia Valastro, sulle trasformazioni della mobilità.
I temi e le sezioni dell’edizione 2026: i paesaggi in trasformazione, l’architettura contemporanea cinese, gli spazi residuali della città, la mobilità e la resilienza dell’acqua, i paesaggi del Marocco, l’America Latina, il Mediterraneo, il design e le nuove forme della città.
Tra gli architetti e gli studi presenti Wang Shu, Lu Wenyu, Xu TianYan, Zhang Ke, Liu Jiakun, Zhu Pei, Yung Ho Chang, Zhang Ming e numerose realtà emergenti internazionali.
Il programma artistico e fotografico coinvolge, tra gli altri, Alfredo Pirri, Giovanni Ozzola, Laura Paoletti, Luigi Ontani, Marina Caneve, Marco Introini e Teodora Malavenda.
Un progetto articolato, costruito intorno allo Stretto come luogo di passaggio, confronto e trasformazione.
Il tema “Mutazioni” viene affrontato anche attraverso installazioni e progetti realizzati appositamente per la Biennale. Tra questi, “Campo di forze / Tracce di Mutazione”, progettato da Michelangelo Pugliese insieme ad AF*Design, e le installazioni e performance realizzate negli spazi del Forte Batteria Siacci.
Una Biennale quindi articolata in mostre, ricerche, installazioni, incontri e progetti universitari, costruita attraverso il lavoro di architetti, artisti, fotografi, designer, ricercatori e istituzioni.